Nato a Boves nel 1956, vive a Cuneo. La passione per lo scrivere, per la parola nero su bianco, è nata all'oratorio, sotto un Domenico Savio di cartone e gesso. Tutto merito, o colpa, di un ciclostile che profumava di alcole. Il buon parroco lo mise a disposizione e nacque il "Fulmine" che dopo due numeri appena divenne "Il fulmine nuovo". Potere dell'editore e redattore unico, il Martini appunto, in braghette corte.
Laureato in lettere all'Università di Torino con una tesi di storia del teatro Martini inizia una 'affannata' (è suo l'aggettivo) carriera giornalistica: dal settimanale cuneese 'La Guida' alla "Gazzetta del Popolo", affrontando esperienza anche televisive e radiofoniche ed avventure di nuovi quotidiani come il "Corriere Alpino" o la "Gazzetta del Piemonte".
Solo quando ottiene anche il timbro di Stato come 'giornalista professionista' si accorge che forse non è quella la propria vocazione. Per fortuna già alla fine degli anni Settanta, coltivando il richiamo alla animazione culturale, Martini fonda Primalpe, centro di cultura e tradizioni popolari delle Alpi occidentali, e cura per l'etichetta Primalpedizioni, decine di iniziative editoriali.
Il piacere-tormento della scrittura non lo ha mai lasciato. La forma del racconto breve e quella a lui più congeniale: un mordi e fuggi che ha lasciato piccoli segni su qualche rivista, in spettacoli 'di parole' e nella raccolta "Diario di un uomo goloso"(1995).
Oggi è corrispondente Rai per la provincia di Cuneo ed alleva parole per sè e per altri in tanti piccoli orticelli di provincia.
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